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CENTRO RICERCHE DIDATTICHE Ugo Morin
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Postumi del seminario 2015 |
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Considerazioni finali
Sono alcuni anni che i figli dei vicini una volta arrivati alla scuola media vengono a farsi aiutare perché si scontrano con i problemi del libro di testo. Una delle manie del loro testo, ma penso anche di altri, è di ficcarci dentro le frazioni in qualsiasi contesto: la strategia usuale suggerita dai docenti è di usare un modello con segmenti, che in genere funziona, ma ai miei discepoli crea un po' di confusione e ho notato che non riescono a digerirla bene nemmeno alla fine del triennio. Mi sono sempre chiesto se in questi casi non funzionerebbe meglio un approccio mediante un numero di prova, anche se non ho osato suggerirlo, per non andare in contraddizione con i loro insegnanti. Lascio comunque la riflessione, e magari la prova sul campo, a chi ha ancora delle classi di scuola media.
Osservando l'interesse della mia amica, mi è venuta in mente un'attività da suggerire alle maestre delle classi terminali: prendere dal libro di terza media o di prima superiore i problemi che si trovano in genere dopo il capitolo sulle equazioni e proporli ogni tanto ai loro allievi, dopo avere mostrato la tecnica illustrata nelle pagine precedenti. Sarei veramente curioso di sapere se qualcuna ha l'ardire di farlo: in tal caso sarebbe utile a tutti sapere come è andata la cosa, tramite un commento sotto questo articolo o un articolo a parte.
Durante il seminario mi sarebbe piaciuto scambiare le opinioni su questo argomento con i presenti, ma il tempo non me l'ha consentito. Se qualcuno però vuole intervenire a posteriori tramite un commento, a me farebbe molto piacere e penso anche ad altri.
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